Morci (Mauro Slaj)
Morci è un ragazzo ebreo slavo di sedici anni, fuggito dalle persecuzioni naziste. Internato in Italia, porta con sé solo una scacchiera di legno, ricordo della sua famiglia e del suo passato, che donerà a Tina come pegno d’amore. Grazie alla sua amicizia con Tina, imparerà a superare le difficoltà e a trovare la speranza, nonostante la guerra e la tragedia che lo circondano. Troverà la salvezza con la fuga in Svizzera. Tornato a Zagabria, diventerà medico condotto e sarà apprezzato e stimato per il suo generoso servizio verso tutti, soprattutto i più bisognosi.
Tina Morotti
Tina è una giovane italiana di diciotto anni, figlia di una famiglia antifascista, i Morotti di Sarnico (Bergamo). Quando incontra Morci, è fidanzata con Vittorino, un ufficiale medico al fronte. Il suo gesto di generosità verso Morci la porterà a un’amicizia profonda con il ragazzo, che cambierà per sempre la sua vita. Conserverà sino alla morte la scacchiera di Morci. Non si sposerà, ma coltiverà la sua passione di pittrice e il suo lavoro di maestra. Nel tempo libero viaggerà in tutto il mondo e si dedicherà ad aiutare i bambini dei Paesi più poveri.
Vittorino
Vittorino è il fidanzato di Tina e un ufficiale medico impegnato sul fronte della Seconda Guerra Mondiale. Anche se lontano dalla sua amata, il suo legame con Tina rimane forte, ma la guerra metterà alla prova la loro relazione in modo imprevedibile.
Giovanni Morotti
Giovanni è il padre di Tina e una figura centrale nella resistenza antifascista della sua comunità. Il suo esempio di coraggio e integrità ispira sia la sua famiglia che i suoi concittadini a resistere contro l’oppressione e l’indifferenza durante il conflitto. Pagherà con la vita il suo coerente antifascismo.
Vedi la sua scheda nei sovversivi bergamaschi.
Aquilina Cadei
Aquilina è la madre di Tina, maestra elementare molto severa, ma quando c’è da aiutare chi è difficoltà non si tira indietro. Anche lei non si piega a imposizioni e violenze. Su di lei ha messo gli occhi il capo fascista locale.
Amatrice Cadei
Zia Amatrice, sorella più giovane di Aquilina, vive in casa Morotti. Timorosa di tutto, a volte come una bambina, tuttavia capace nel gestire casa e bottega, sempre indulgente con i nipoti.
Lidia Morotti
Lidia è la sorella minore di Tina, ha quattordici anni è vezzosa, ma anche affettuosa. Spesso bisticcia con Tina, anche perché si è presa una cotta per Morci.
Egidio Morotti
Il più piccolo dei Morotti, fratello di Tina che subirà un arresto da parte dei fascisti e negli ultimi mesi di guerra farà il partigiano nella Brigata Bronzone.
Licia
Licia è un’amica di Tina, che, insieme a lei, aiuterà Morci a fuggire in Svizzera. Il suo ruolo sarà importante per la sopravvivenza del giovane ebreo, mostrando solidarietà e coraggio in tempi difficili.
Famiglia Morotti
La famiglia di Tina rappresenta il cuore della resistenza antifascista a Sarnico. Attraverso la loro storia si intrecciano valori di solidarietà, umanità e sacrificio, mentre cercano di proteggere chi è perseguitato durante la guerra.
Famiglie di ebrei internati a Sarnico
Oltre a Morci, erano internate a Sarnico le famiglie di altri ebrei slavi: Ferber, Gordan, Quitt, Schleien, Waciarz. Tutti si salvarono fuggendo in Svizzera, avvisati dal maresciallo dei Carabinieri di Sarnico e aiutati da alcune persone generose di Sarnico.
Il Botta, capo del fascismo locale a Sarnico
Un personaggio d’invenzione che però si ispira a figure realmente esistite di fascisti. Innamorato di Aquilina, persegue suo marito Giovanni sino al suo assassinio in circostanze misteriose.
