Commenti dei lettori

Le voci dei lettori


Anna Rita10 marzo 2026

Ho appena finito di leggere il libro che ho divorato in pochissimo tempo. L’ho trovato un libro gentile che riesce a parlare della Grande Storia raccontando i fatti della vostra zona. Mi sono piaciute tantissimo le descrizioni del lago e della natura in generale — poetiche e rasserenanti anche in quelle terribili situazioni. Anche i personaggi sono ben delineati.

Mi chiedo: noi italiani che abbiamo alle spalle storie così dense, come riusciamo ad ingoiare la realtà di oggi? Tanti complimenti agli autori.


Mariolina2 marzo 2026

Ieri sera ho finito il libro. Ti ringrazio molto di avermelo fatto conoscere. La storia è triste e bella. Manca la fine però. Liquidarla in due righe è proprio sbagliato. La storia del ritrovamento e della consegna andava sviluppata. Era il compimento di tutto.

Poi dovevate mettere un quadro di Tina Morotti in copertina o dentro il libro, perché era una brava pittrice.


Lucia26 febbraio 2026

Domenica ho iniziato a leggere La scacchiera di Morci ed oggi l’ho finito. La scrittura a più mani è difficile e credo lo sia ancor di più se gli autori sono un uomo e una donna. La storia meritava di non essere dimenticata.

Un plauso per aver affrontato questa avventura. I miei complimenti anche ad Emanuela.


Nives20 febbraio 2026

Grazie della bella introduzione al libro: è stato un piacere sentirti. Franco lo ha già letto e gli è piaciuto. Anch’io ho finito di leggere il libro; nel suo momento tragico è una bella storia di amicizia e di sorpresa per il bene, nonostante il periodo cupo. Certo che le mamme convinte di fare il bene dei loro figli, senza sapere cosa davvero i figli desiderano, oggi come allora, mi lasciano un po’ di tristezza.


Mina30 gennaio 2026

Ieri sera ho partecipato a Fonteno (Bg) alla intensa serata, ricca di momenti emozionanti, letture e note musicali con chitarra e armonica a bocca, per la presentazione del libro. La presenza numerosa degli abitanti di Fonteno ha gratificato coloro che hanno organizzato questo momento per ricordare la Giornata della Memoria.

Un grazie al presidente Anpi di Endine, al moderatore Giacinto Brighenti, al lettore Mario Bosisio, al cantautore Andrea Polini, a Bianca Cremaschi, a Edy Morotti — testimone diretta che ha raccontato le esperienze famigliari — e naturalmente a Bernardino. Un ringraziamento va all’assessore Arianna Bertoletti che ha presentato l’evento con parole semplici e toccanti.


Caterina1 gennaio 2026

Volevo complimentarmi con voi: ho letto il libro La scacchiera di Morci e mi è piaciuto tanto, lo consiglio sempre anche alle mie amiche. Questa estate, in occasione del ricordo della battaglia di Fonteno, ho incontrato alla chiesetta del Santello un signore di Credaro di circa 60 anni che è stato alunno della famosa maestra Tina. Anche lui era rimasto entusiasta del libro.


Corrado29 dicembre 2025

Veramente molto bello, mi sono emozionato tantissimo. Per fortuna c’è ancora gente come voi che ricorda questi eventi che l’attualità vorrebbe dimenticare. Ma sono talmente importanti per interpretarla e per sperare di non fare gli stessi errori. Non siamo però in questa direzione.

Grazie per il lavoro essenziale di ricerca storica e memoria.


Giulia5 agosto 2025

Per la seconda volta ho letto La scacchiera di Morci. La prima volta era quest’inverno con la scuola, e non mi ci sono dedicata in modo continuo. Allora ho deciso di riprenderlo in mano e praticamente l’ho letto in un giorno.

Libro molto molto bello, così bello che mi ha tenuta incollata tutto ieri fino a stanotte. Bella la scrittura, avvincente, interessante e così reale e vivida. Il finale mi ha commossa, nonostante ne conoscessi gli eventi. A mio parere potrebbe davvero essere presentato ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Dovreste presentarlo all’evento “Mare di libri”. Ancora tanti complimenti — e attendo con ansia il prossimo libro!


Bernardo7 luglio 2025

Bellissimo il libro! Di solito leggo due pagine a settimana di un libro, ma questo mi sta affascinando e sono già alla metà. E non vedo l’ora di finirlo perché mi sta entusiasmando. In serata l’ho concluso. Bello, bello veramente ed emozionante anche il finale.

Poi mi ricordava tante cose del bergamasco: la sarneghera del lago d’Iseo, la sfongada che andavano a mangiare dalla zia. E i ravioli alla sera, una cosa spettacolare — altro che la nostra minestra!


Dante (92 anni) — 23 giugno 2025

Nelle scorse settimane ho letto tutto d’un fiato un libro che Sara, animatrice della RSA, mi ha proposto. Con grande sorpresa ho scoperto che la protagonista era Tina Morotti, una ex collega di mia moglie e nostra amica di famiglia. Tina era una persona speciale, un vero fenomeno ed una bravissima pittrice. Sulla parete esterna della mia casa ha dipinto un murales con il lago, le barche e i pescatori.

Nonostante ci conoscessimo, prima della lettura del libro non ero mai venuto a sapere della vicenda che l’aveva coinvolta durante la seconda guerra mondiale: Tina non ne aveva mai parlato. Ho trovato la lettura facile, scorrevole e coinvolgente. Una storia di amicizia e solidarietà che invito tutti a leggere.


Una lettrice16 giugno 2025, Sarnico

La scacchiera di Morci è bellissimo!


Angelo9 giugno 2025

Completata la piacevole lettura con finale a sorpresa! Complimenti agli autori per l’ottimo lavoro. Ho girato il libro a Paola e a seguire Giulia.


Mauro30 maggio 2025

Ben costruito e scritto con un ritmo in crescendo che rende ancor più quel tempo sospeso e tragico che fu la guerra. Il tutto temperato da una tenerezza che coltiva umanità e solidarietà. Qualcosa che bene fa anche al tempo d’oggi.


Paola10 maggio 2025

Una storia tanto tenera, quanto storicamente preziosa, ci ha affascinati. Ora con orgoglio l’accompagniamo al Salone internazionale del libro di Torino. Complimenti!


Pierfranca9 maggio 2025

Grande diffusione ed eco: ne ha fatta di strada il vostro libro! Meritato il successo per un lavoro con radici documentali approfondite ed insieme per una narrazione scorrevole, delicata e veritiera. Complimenti!


Patrizia9 maggio 2025

È veramente un libro ben fatto!! che si desidera leggere in fretta perché piace troppo. Ma nello stesso tempo non si vuole finire, perché poi non c’è più nulla da leggere!!! Ieri ero in biblioteca e una signora dice: “Ho appena terminato di leggere La scacchiera di Morci… bellissimo!!!”


Giusy5 maggio 2025

Ancora complimenti a Bernardino e alla Da Ros per la delicatezza con cui hanno raccontato questa storia di amicizia. Interessante anche il contesto storico locale che viene narrato. Però mi ha rattristato il finale… Povera Tina… non so se sarei riuscita a perdonare mia madre… Lo vedrei bene come copione per un film.


Vincenzo7 aprile 2025

Seppure in un’Europa disastrata, bruciata, diventata inumana per colpa delle assurde idee belliche, Morci e Tina ci trasportano in una tenera e dolce storia. Ci insegnano, come scriveva Primo Levi, che la vita è come una partita a scacchi. Ciò che emoziona e ci trasmette questo libro è il senso di una coraggiosa solidarietà per resistere alle barbarie.


Anna6 aprile 2025

Ho terminato la lettura. Del libro ho apprezzato molti aspetti e certo la storia in sé apre incredibili possibilità. Mi è piaciuta la dialettica tra microcosmo — una piccola famiglia in un piccolo paese di provincia — e macrocosmo: l’Italia e l’Europa. Il microcosmo come una specie di miniatura del male e del bene.

Ho molto apprezzato la figura di Tina: non è l’eroina vincente dei romanzi di moda, eppure ha il coraggio, la forza di rischiare, la spregiudicatezza pur nell’attenzione alle altre sensibilità. Non riceve alcun premio finale, ma ha il pregio del realismo — ce la sentiamo più sorella. La scacchiera è la super metafora: il gioco, con le sue fantastiche possibilità, si svolge comunque dentro il limite di quel perimetro — e di più non è dato.


Gigi6 marzo 2025

La scacchiera di Morci è una storia che avrei tanto voluto scrivere io. Complimenti a Bernardino per le ricerche storiche e all’autrice per averle messe insieme.


Maria Grazia5 marzo 2025

Ho acquistato per la biblioteca e letto il libro La scacchiera di Morci. Mi è piaciuto moltissimo. La storia tra i due protagonisti è sia terribile ma anche immensamente dolce; l’ho letto tutto d’un fiato e mi ha colpito molto. Il periodo storico è purtroppo uno dei più tragici di sempre, e l’ambientazione nelle nostre valli lo rende ancora molto più vicino a noi. Proporrò alla commissione biblioteca l’intenzione di fare una presentazione. Complimenti ancora per il libro!


Simona4 marzo 2025

Ho letto il libro che ho trovato ben scritto, adatto a ragazzi, con trama che si fa progressivamente sempre più avvincente. Di agevole lettura, ma con adeguati riferimenti storici. Credo sia anche una piacevole ma pregnante lettura estiva per il passaggio degli studenti dalla 2ª alla 3ª media.


Mary25 febbraio 2025

Ho terminato di leggere il libro La scacchiera di Morci e ora l’ho passato a mio marito. Il libro mi è piaciuto molto; all’inizio la lettura non scorreva ma poi è stato un crescendo. Tutti luoghi da me conosciuti e interessanti i vari inserti con le descrizioni storiche in quel periodo triste della storia, che speriamo non si ripeta. Bravi e complimenti! Lo consiglierò ai miei cugini e al mio prossimo incontro con il gruppo di lettura.


Giusi6 febbraio 2025

Ho finito di leggere La scacchiera di Morci, bello, commovente e importante. Poi ho visto la presentazione del libro a Bergamo su Youtube, altrettanto bella e interessante, con le chiose che spiegano e rendono chiare le situazioni e le dinamiche di quel triste periodo storico. Un grazie enorme per questo libro e a quanti si impegnano affinché dalla storia si possa sempre imparare.


Ferdinando3 febbraio 2025

Ho letto il libro La scacchiera di Morci e mi è piaciuto molto. La vicenda nei periodi più bui dello scorso secolo, il contesto a noi famigliare del lago e la fluidità del discorso mi hanno molto colpito. Vi faccio i miei complimenti davvero.


Carla30 gennaio 2025

Ecco lo sapevo. Che quel libro mi avrebbe preso il cuore. Una storia bellissima che meritava di essere conosciuta. E quanto mai attuale, visti i rigurgiti antisemiti che purtroppo non sono mai morti. Spero che tanti ragazzi e giovani lo leggano e ne facciano tesoro. Una simile tragedia non deve più accadere. Grazie.


Claudio29 gennaio 2025

Bello, una piccola storia che umanizza la grande storia, per cui da oggi Sarnico non è più per me solo un luogo turistico, arricchito da tanti particolari sul clima del lago che non conoscevo. Sullo sfondo, anche le vicende della bergamasca in quel periodo, che ci fanno sentire parte dello stesso territorio.


Luciano e Tereza26 gennaio 2025

Ho incominciato a leggerlo ieri pomeriggio ed oggi l’ho appena finito. È da anni che incomincio a leggere libri ma non riesco a finirli. Ebbene, non sono riuscito a smettere di voltare le pagine. Un bellissimo libro, colmo di coraggio e umanità, qualità che ai giorni nostri paiono un po’ annacquate. Vi auguro che vada a ruba dalle librerie di tutta Italia.


Maria Grazia24 gennaio 2025

Complimenti per la serata di lunedì alla biblioteca di Sovere (Bg).


Cristina23 gennaio 2025

Leggendo de La scacchiera di Morci non ho potuto non ripensare a Tina, alle visite della mamma, ai suoi racconti, al suo senso di giustizia, al suo essere spiccia, ai suoi dipinti ed ai suoi piatti colorati che ancora posseggo. Una donna eccezionale.

La mia mamma ora è una bimba serena, senza memoria. Ma quando le nomino Tina, accarezza la sua tazza, dipinta proprio da Tina, con una luce diversa negli occhi. Grazie Edy per aver gettato il seme di questo romanzo. Che emozione!


Maurilio22 gennaio 2025

Volevo solo farti i complimenti per la bellissima presentazione di ieri sera, la tua passione dà sostanza alle parole. Del libro ti saprò dire più avanti — ma sospetto emozioni a non finire…


Paolo22 gennaio 2025, Biblioteca di Sovere (Bg)

Avete fatto un intervento veramente interessante. Riempire di emozioni i dati storici per poterli trasmettere efficacemente! Sì: è importante sapere che canzoni si cantavano in quel periodo, cosa si mangiava… il quotidiano, fatto di piccole cose che sembrano inutili. E poi spiegare il lavoro che sta dietro un libro. Tutto veramente intenso.


Annalisa22 gennaio 2025, Biblioteca di Sovere (Bg)

Non posso che complimentarmi per tutto il lavoro, la passione, le emozioni, gli incontri e la forza che La scacchiera di Morci ha portato. È stata una grande serata a Sovere. Grazie!


Luigia22 gennaio 2025, Biblioteca di Sovere (Bg)

Grazie agli autori che con passione ci hanno consegnato una storia di indispensabili e attualissimi valori. La rete di comunità ha funzionato. Un esempio da far conoscere!


Vincenzo22 gennaio 2025, Biblioteca di Sovere (Bg)

C’è un bisogno enorme di seminare certi valori. Questi incontri hanno soprattutto questo obiettivo oltre che di far conoscere bellissime storie come quella raccontata da Bernardino ed Emanuela.


Rudi22 gennaio 2025, Biblioteca di Sovere (Bg)

Bellissima serata ieri sera nella nuova accogliente biblioteca di Sovere. Novanta persone in mistico silenzio ad ascoltare la ricostruzione della storia della Scacchiera di Morci.


Sara22 gennaio 2025, Biblioteca di Sovere (Bg)

Bravissimo per la serata di ieri. È stato molto interessante.


Franco22 gennaio 2025, Biblioteca di Sovere (Bg)

Veramente un grande e raffinato lavoro corale. Bravi! La sala piena ripaga certamente, ma credo che siate orgogliosi di un lavoro portato a termine con passione e competenza.


Roberto21 gennaio 2025

Un romanzo storico ricco di colpi di scena e frutto di scavo negli archivi. Bravissimi!


Luisella16 gennaio 2025

Libro terminato, bello — dovrebbero leggerlo a scuola. È un romanzo ma è storico, è Storia, che dovremmo avere stampato nel cuore e nella mente tutti. Mi piace come è scritto. È una storia vera e toccante! Merita di averlo nella libreria.


Marco14 gennaio 2025

La scacchiera di Morci è un bel libro che racconta una bella storia. La storia di Morci e di Tina è carica di eroismi quotidiani, senza clamore né protagonismi. Il casuale ritrovamento di una scacchiera da parte di Edy ha permesso la ricostruzione commovente e autentica di un’amicizia che, senza scadere nella retorica, racconta la vita e libera i valori dell’umanità.

Il rapporto tra Tina e Morci non è una vera storia d’amore: eppure la ragazza compie il più grande gesto d’amore consentito al genere umano — rischia la vita per lui. Quando scoprirà che la madre le ha nascosto e distrutto le lettere del giovane, sorprendentemente ne comprenderà le ragioni, ribaltando ogni aspettativa del lettore. Regista di tutta la vicenda è la scacchiera: le pedine hanno movimenti ridotti, eppure il cuore umano li rende autonomi e decisivi, per niente scontati.


Els31 dicembre 2024

Finito di leggere il libro. La storia a grandi linee è vera, ma l’avete romanzata per renderla più “digeribile”?


Hans6 dicembre 2024

Bel libro — complimenti! Si può leggere come romanzo (la trama è movimentata e ricca di colpi di sorpresa), ma anche come documento storico.


Lia5 dicembre 2024

Ho letto il libro. Bello! Il target di persone a cui è rivolto è sicuramente come hai detto tu, Bernardino, alla presentazione di Chiari. Molto utili, per chi non ricorda bene la storia, i riassunti storici. Complimenti e attendo il prossimo!


Alessandro4 dicembre 2024

Ho terminato in questo istante la lettura del vostro libro, con gli occhi ancora lucidi dall’emozione vi ringrazio per averlo scritto. Avevo assistito alla consegna della scacchiera al figlio di Morci e avevo pensato già allora che sarebbe stata una bella storia da poter leggere un giorno. La vostra bravura lo ha reso possibile. Grazie.


Monica4 dicembre 2024

Vi ringrazio per avermi fatto conoscere una parte della storia di cui non ero a conoscenza.


Pier Luigi12 novembre 2024

Finito adesso di leggere il vostro libro: complimenti. Bello e commuovente. Devo dire che mi ha preso di più la seconda parte, a cominciare dal capitolo 15.


Daniela10 novembre 2024

Complimenti per la strada che stai compiendo: i tempi sono quelli che sono, ma portare avanti idee e umanità fa stare meglio. E il tuo lavoro fa bene alla comunità. Congratulazioni anche per la presenza foltissima di partecipanti a Chiari (Bs).


Susanna8 novembre 2024

Il libro lo acquisto oggi stesso. Una bella storia — solo leggere la prefazione mi ha commosso. Grazie!


Francesco16 ottobre 2024

Complimenti! Speriamo serva a dare un po’ di sensibilità a tutti quei ragazzi che si comportano e pensano un po’ da fascistelli, senza rendersi conto di che significhi.


Andrea3 luglio 2024

La storia che avete scritto è quello di cui abbiamo più bisogno. La memoria delle comunità strette intorno a chi aveva difficoltà, a chi aveva perduto tutto, a chi era perseguitato. Avete compiuto una attenta ricognizione nella grande e piccola storia, raccontando di Tina e Morci — e con loro del paese, del Botta e dei suoi carnefici, di chi salì in montagna e di chi si nascose, di Giovanni Morotti, delle patate e delle uova.

Il finale con il figlio di Morci non chiude il cerchio su questa storia, bensì apre nuovi scenari, perché il bene mette sempre radici. Gentili Da Ros e Pasinelli, vi devo ringraziare perché mi avete donato due ore per una buona lettura.

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